gnocchi di pane raffermo

Gnocchi di pane raffermo: come si ricicla un pane mal riuscito

Ci sono delle volte che le cose proprio non mi riescono. Faccio, disfo, penso e ripenso, provo e mi stanco e poi, riprovo di nuovo.  E questo è accaduto anche nell’uso della macchina del pane… che non ha funzionato come pensavo avrebbe e per cui ho 

Eppure penso che qualsiasi sia l’obiettivo, piccolo o grande, un dolce o un esame, un lavoro o una vita intera di obiettivi, almeno bisogna provarci fino in fondo, penso.

Ma alcune volte quell’obiettivo, spinto anche dalla pressione sociale quotidiana del “fare, ottenere, ambire..”, inizia la sua metamorfosi verso quella che diventa una fissa…o una sfida…(brrr…che termine bruttino). Eppure credo che quest’ultimo termine sia azzeccato a descrivere quando quello che era un sano obiettivo ci sta trascinando nel vicolo della sfida.

Bisognerebbe far fuori quella pressione, no?

E anche quel senso di delusione che ci pervade quando qualcosa proprio non ci riesce. Si, proprio quello lì. A me, di solito, resta incollato addosso per un po’ (non come l’abbronzatura che mi molla dopo un paio di docce!). E a proposito di tentativi e obiettivi non raggiunti vi dovrei raccontare del mio pane ai cereali…anche se il titolo di questo post parlava di gnocchi….(ci arrivo… ci arrivo)

Ho provato ad utilizzare la macchina del pane ereditata dalla mamma (non la usava quasi mai “spreca troppa corrente quella roba lì” saggia cit. di Mamma Gianna). Ho preparato circa 1/2 Kg di pane ai cereali, seguendo attentamente le dosi e i consigli trovati in bacheche altrui. Ho aggiunto del miele per farlo scurire (come diceva lì) e lievitare meglio e messo prima gli ingredienti secchi e poi i liquidi, al centro.

Non ha funzionato. Ma è possibile che le ricette online sono spesso delle chiaviche? Magari è colpa della macchina. Dopo circa 3 ore di mescola/riposa e mescola/cuoci, la macchina suona (biiip biiip..). Il pane era per me troppo cotto fuori e molto meno dentro. Insomma una strana lievitazione e forse una cottura sbagliata. Mah

Che faccio adesso con questo clamoroso insuccesso? Beh..non si butta via niente, ovviamente. Proviamo a inventare degli gnocchi.

Ogni tanto si riesce ad avere una bella idea complice la fantasia (nostra salvezza) per recuperare là dove non siamo riusciti e fare sbocciare da un errore o un obiettivo mancato qualcosa di altrettanto interessante. 😉

ma, come chi mi conosce sà …io ci riproverò !

Ricetta gnocchi di pane raffermo

dosi per 1/2Kg di pane ai cereali, prendendo spunto dal procedimento degli gnocchi della Moroni A. e dei canederli tradizionali.

  • 500g di Pane mal riuscito
  • +o- 300g di Farina Bianca “0”
  • 1 Bicchiere di latte
  • 1 Uovo intero
  • 4 Rametti di Prezzemolo
  • Sale e Pepe q.b.

Procedimento

1. Togliere la crosta dal pane se troppo dura (usarla come pan grattato in un altra ricetta non questa!). Ammorbidire il resto del pane con il latte per 15 minuti.

2. Strizzare bene il pane. In una ciotola uniamo al pane, l’uovo, il pepe e il prezzemolo tritato. Amalgamare il tutto e cominciare ad aggiungere la farina quanta ne serve per unire tutti gli ingredienti. Io sono arrivata a circa 290gr perchè mi piacciono gli gnocchi un pochino duretti. Lavorare l’impasto e, quando è compatto, bagnamoci le mani e formiamo delle striscioline sul nostro tavolo (possibilmente infarinato). Tagliamo con il coltello dei cubetti che spolveriamo di farina e lasciamo riposare fino a cottura o surgeliamo mettendoli su un piano (come ho fatto io con una buona parte poichè ovviamente avevo circa 1Kg di gnocchi!!). Li cuciniamo in acqua bollente e salata per 10 minuti dal bollore. Tanto non si scuociono!!

3. Per accompagnarli ho preparato un sugo di pomodoro fresco leggero e leggermente piccante poichè il pane utilizzato era dolciastro (essendo pane ai cereali con un leggero sapore mielato). Consiglio un sugo con speck.

Bon appetit!

9 comments on “Gnocchi di pane raffermo: come si ricicla un pane mal riuscito

  1. bellissimi questi gnocchi di pane, a Trieste se ne fanno di enormi con il pane che avanza o che non viene bene. i tuoi sono spettacolari soprattutto sei stata bravissima nello scovare il gusto giusto della salsa visto il dolciastro del pane, sei formidabile.

  2. Come, ci hai messo il miele? Ci vuole la melassa per scurire!
    Uso la macchina del pane solo per impastare, lievitazione e cottura la faccio in forno normale.
    E poi ci sarebbe altro ma se continuo mi vien fuori un post :))

  3. evvai di canederli, un cibo che entra pochissimo a casa ns non mangiando pane, bella l’idea del riciclo, a volte si creano dei piatti meravigliosi partendo da cibi già lavorati, fossi in te io proporrei una bella raccolta!!!

  4. @Ste Grazie Ste sei troppo buona 😉

    @Carlotta .mmmhh si forse piccolo errore/orrore con il miele ma lì c’era scritto “miele” non melassa …cmq proverò anche io solo x impastare e a cuocere nel forno! grazie

    @Lia Si se si potesse partire da cibi già lavorati sai che sapori verrebbero fuori?? L’idea della raccolta non è male ma non so bene cosa sia…

  5. La tua mi sembra una bella sfida (tra le sfide e le risfide e le super sfide quotidiane: inaugurare uno spazio nello spazio, condivido e lo sostengo). Non immagini quanto ti capisca, a volte, quando proprio non mi viene nulla, faccio e brigo fino a spillare da me stessa ogni energia e non sempre purtroppo, riesco a rimediare. Mi pare però che tu ci sia riuscita con un ingegno che pure ad Ulisse gli fai un baffo!! Brava!

    Aspetto il prossimo post
    Mari

  6. Capita anche ai migliori di sbagliare, anzi a volte da errori nascono proprio delle belle ricette. Come questa ad esempio, acquolina a mille! Ciao sono Sonia del blog Oggi pane e salame, domani…lieta di conoscerti, da oggi ti seguo anche io ^_^ passa a trovarmi quando vuoi, sei la benvenuta.
    Buon fine settimana

  7. PS: dimenticavo, se il 15 Ottobre fossi libera potresti unirti al nostro mini raduno 😉 vieni a leggere, mi farebbe molto piacere!

  8. @Mari grazie ! si forse anche lo spazio nello spazio non aiuta a diminuire il numero di sfide…apprezzo il sostegno!

    @ Sonia benvenuta anche a te ! mi fa piacere averti tra i seguaci…certo che passerò da te, presto presto;) ps: x l incontro magari vengo 😉

  9. Dai non puoi mancare! 😉

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