Gazpacho Andaluso o Zuppa di pomodoro

Gazpacho Andaluso o Zuppa di pomodoro e pane raffermo.

Ci siamo quasi all’inizio di un nuovo autunno. Il caldo, dicono, questa settimana sparirà e potremo tirare fuori la lana e gli stivali. Possiamo ancora concederci un gazpacho andaluso o zuppa di pomodoro per ritemprarci. Ho sfruttato dei pomodori che avevo in frigo e del pane vecchio per fare un piatto degno di questo clima (in tutti i sensi) e che trascina con se gli echi di una lunga estate, il Gazpacho tipo andaluso.

Tuttavia questi ultimi 10gg che ho trascorso in parte fuori Milano, tutti noi in vari luoghi d’Italia abbiamo avuto la chance o la necessità di mettere ancora infradito e t-shirt con le maniche corte.
Ottobre con le maniche corte è un bel contrasto, se poi ci associ anche le infradito..fa molto California.

Già, proprio lunga estate con un clima meteo e anche socio-politico molto acceso. E come quando il caldo è troppo e ci si infastidisce, si cerca sollievo magari anche con un gazpacho. Così anche quando il clima socio-politico perpetua in una delusione costante si cerca il miglioramento e si dice basta! 

Oggi allora, si manifesta, nel cuore della città di Milano, per dare spazio a quanti ago e filo in mano, vogliono un abito dignitoso per il nostro paese. Al motto di ricuciamo l’Italia, si chiede di partecipare per sostenere un cambiamento. Se ci piace quello che abbiamo, certo che non scendiamo in piazza con ago e filo ma se solo, come me, pensate che sia ingiusto essere rappresentati dal “partito della…” e da una classe politica e parlamentare che continua a sostenere questo indegno modo di governare, allora è il momento di farsi sentire. Spingere con la nostra presenza per un movimento politico in cui ci senta rappresentati pienamente.

Condivido quello che dice la Bonsanti, chiunque si sta svegliando è il benvenuto. Per anni ci si è lamentati della “gente” sostenendo che dormisse, di come si fosse creato un distacco incolmabile con il mondo della politica. Adesso chi si sveglia è solo benvenuto.. 

Non bisogna continuare a pensare che ci sia così tanto distacco tra la politica e il mondo reale, io non voglio più crederlo.

E se il Gazpacho andaluso, piatto democratico, mi ha dato sollievo da questi giorni di calura, spero di unire in piazza il mio gomitolo a quello di altri/e e cominciare a ricucire quei pezzetti di dignità di donna, giovane precaria e cittadina italiana spezzati da questo governo e sistema politico.

Oggi il vento mi sembra più leggero e fresco e prima di infilarmi le scarpe e scendere in piazza vi lascio qui la ricetta di questo piatto.. spero di trovare qualcuno di voi lì.

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Fonte Ricucire l’Italia

Ricetta Gazpacho Andaluso o Zuppa di pomodoro

2/3 persone

  • 400g di Pomodori maturi bio
    60g di Pane Raffermo
    1 Cetriolo bio
    1/4 di Cipolla
    1/2 Bicchiere d’ Acqua
    3 Cucchiai colmi di Olio Extra vergine di Oliva
    2 Cucchiai colmi di Aceto di vino
    Una abbondante presa di sale

1. Lavare le verdure e tagliarle in pezzi grossolani. Le verdure sarebbe meglio che fossero appena tolte dal frigo o addirittura alcune congelate.

2.  Mettere nel frullatore le verdure tagliate, il pane raffermo in pezzi e il resto degli ingredienti. Frullare 10 secondi. Assaggiare, dipenderà dal pomodoro se aggiungere più o meno sale e acqua (i miei erano mediamente succosi quindi ho aggiunto meno di 1/2 bicchiere d’acqua).

3. La nostra zuppa gazpacho è pronta. Le alternative prevedono l’aggiunta di peperone rosso e giallo in quantità simili al cetriolo, se non inferiori ma questo dipenderà dai gusti (io faccio un pò fatica a digerirli). Si mangia o con il pane raffermo così come io ho preparato la ricetta oppure si può fare solo la zuppa di pomodoro e servire con crostini di pane e uova sode.

ps: non chiedetemi perché il testo sia venuto tra le righe in rosa…non l’ho capito neanche io. tuttavia sta bene con i colori di Snoq.

5 comments on “Gazpacho Andaluso o Zuppa di pomodoro e pane raffermo.

  1. Io provo a svegliarmi, ma di fronte ai ‘Forza gnocca’ preferisco tornare a dormire. La sensazione è che ago e filo non bastino, ci vorrebbe una rivoluzione. E quando parlano di bamboccioni, non dicono in fondo che la rivoluzione, noi, non siamo in grado di farla? E ci scandalizziamo anche per l’appellativo. Io lo merito di sicuro.
    Se con ago e filo non me la cavo molto bene, me la cavo abbastanza per annotare la tua ricetta e proporla e me stessa prima possibile!

    A presto.
    Mari

  2. @Cooksappe 😉 ciao!

    @Mari: capisco la delusione e la tendenza a non reagire ma in fondo credo che ancora qualcosa si possa fare ….eravamo in molti in piazza, sotto i 20mila . Qualcosa vuol dire questo, forse ci stiamo svegliando 😉

  3. Sono quasi dell’idea che per stare bene devo abbandonare la mia adorata Italia..sotto sotto però ho fiducia, poca a dir la verità, ma c’è 😉 meglio la certezza e il conforto che può darmi il piatto che hai preparato!
    Incrocio le dita per Sabato così se riesci a raggiungerci per l’incontro tra Foodies mi fai felice ^_^
    UN abbraccio
    Sonia

  4. Pingback: Zuppa di foglie di ravanello ricetta

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