Le donne tunisine ribelli – Arab Winter is coming

 
Per chi se li fosse persi martedì sul giornale e volesse rimediare e approfondire ….ecco qui sotto c’è da leggere.

Le donne tunisine, quelle della nostra età, quelle più giovani o più vecchie, con velo e senza, sono tra le ribelli alle ultime decisioni di Ennahda.
Cosa cambia se un Paese come la Tunisia si chiude dentro un fondamentalismo che fin’ora non gli era appartenuto molto per fortuna?
Cioè, per noi cosa cambia? 
A mio parere cambia molto se intorno a noi si sviluppano degli interi stati che crescono i figli separati fin dall’asilo, che li educano con un’idea di complementarietà e non di uguaglianza, che condannano ogni tipo di gesto o parola che possa ferire i sentimenti religiosi come “blasfemia”.
C’è stato un episodio che a qualche km da qui mi ha colpito molto. In Pakistan, una bambina down è stata quasi arrestata per aver ferito i sentimenti religiosi islamici rovinado un testo religioso. Lo avrete sentito perchè il TG1 non ha perso tempo per dirlo…
In Yemen ho visto molte donne che coprono persino le mani e i piedi con guanti e calzine nere, anche a 40°.
Mi sono sempre chiesta quando le fissavo come fanno quando vanno fuori da scuola a prendere i loro bimbi, come fanno i bimbi all’asilo a riconoscere la loro mamma? Come fanno a salutarsi tra loro per strada e a riconoscersi? 
Dalla borsa, le scarpe? Unico elemento che cambia di ombra in ombra. 
Chi ha creato questo vestiario (chador e burqa) non ha contemplato che si fermassero a chiacchierare evidentemente o che avessero una qualsiasi socialità in luoghi pubblici.

Mi chiedo, insieme a Tahar Ben Jelloun : come mai gli islamici sono fissati con la donna?? Come mai coprire la donna è la loro unica ossessione, hanno paura della sua sessualità e vogliono tenerla sotto controllo in qualche modo e così pensano di poterla possedere di più?
Nonostante nei testi religiosi islamici non sia scritto da nessuna parte che la donna debba andare in giro come un’ombra nera questo è quello che per cui molti lottano e si disperano. 
E speriamo che le nostre sorelle tunisine tengano duro. Ci vuole forza e coraggio per ribellarsi ad un’ imposizione ed un sistema così rigido.
Grazie a Zeroviolenzadonne.it per la rassegna stampa giornaliera che ci mette a disposizione.

 Buona lettura!
English
Tuesday in the newspaper there were good articles about women and Tunisia and if you lost it and can read italian here they are at the end of this blogpost.

Women in Tunisia, those of our own age, those younger or older, with and without a veil, they are among the rebels to the latest decisions of Ennahda.
So what if a country like Tunisia turns out to be in religious islamic fundamentalism nowdays more than before?
What does this mean for us?
I think this will be a big change if we will be surrunded by states that raise children, boy and girl, separated since kindergarten; states that educate people with an idea of complementarity between man and woman and not of equality and states condemning any kind of gesture or word that can hurt religious sentiments as “blasphemy.”
There was an episode a few miles from here, I was very impressed about. In Pakistan, a small girl with some handicap was almost arrested accused of blasfemy of islamic religion just for ripping out a paper about a religious islamic text.
When I was in Yemen, I saw many women covering even her hands and feet with black gloves and socks, even at 40C degree.
I always wondered when I stared at them how do they do when they go out school to take their children? and their children in kindergarten, from what do they recognize their mothers? How do they greet each other on the street and recognize each others? They are completely covered in black!
From the bag, the shoes ? The only element that changes from black shadow to black shadow is the bag and the shoes. 
I wonder, Tahar Ben Jelloun did in this article: why the Islamists are set with the woman? Why cover the woman is their only obsession, they are afraid of her sexuality and want to keep it under control in some way and so they think to be able to have more?
Although in Islamic religious texts is not written anywhere that the woman should go around like a  black shadow, completely covered, that’s what so many islamic men struggle and despair for. 
And we hope that our Tunisian sisters will resist. It takes strength and courage to rebel against a fondamentalist system, it’s so hard.
Thanks to Zeroviolenzadonne.it for the daily press review that provides us with.

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