vercelli rice experience

Shakerata dalla Vercelli Rice Experience

Mettete che gli ingredienti siano riso, foodbloggers, qualche giornalista e Gli_Aironi e che lo shaker sia Vercelli.

Agitate bene per miscelare gli ingredienti e non fermatevi a 5 secondi, avete due giorni belli lunghi 26 e 27 Aprile 2013.

Il risultato sarà il cocktail della Vercelli Rice Experience #vre1

 

E non stiamo parlando del primo martini di Roosevelt dopo il proibizionismo, stiamo parlando di qualcosa di più forte, per una novellina come me. 

Un viaggio di gourmands nelle terre umide delle Grange, guidati dal’azienda Gli Aironi (Risi&Co) e dai suoi collaboratori.

vercelli rice experience

Io, come inviata blogger di Ravanellorosapallido, mi sono armata di entusiasmo e macchina fotografica e sono andata a godermi questo viaggio, partendo con un treno e girando in trattore.

Abbiamo ripercorso il ciclo-vita del riso italiano seguendone i produttori. 

Sono quasi diventata una esperta di irrigazione, progetti ingegneristici di canali che risalgono al 1800, dislivelli, coltivazione e lavorazione: dalla pannocchia al parboiled.
Insomma, qualche nozione mi è rimasta!!

E soprattutto, prima ancora di questo, ho conosciuto i volti delle persone che vivono con e per il ciclo del riso, dalla coppia dei giovani produttori di Casina Oschiena, al signor acquaiolo che ci ha spiegato come riesce ormai ad occhio a stabilire se nei canali c’è acqua a sufficienza o no per la coltura. Ascoltandolo, mi sono chiesta se ci saranno dei giovani che vorranno prendere il suo posto, quando andrà in pensione. E’ un lavoro molto particolare e sicuramente poco ambito.
La coltivazione del riso dipende interamente dall’acqua: aprire o no i canali e registrare in agenda i livelli di acqua secondo il calendario sono azioni necessarie ad una buona riuscita del raccolto.
Non disperaimo però, nel caso specifico pare che qualche giovane sia già pronto a ricoprire questo ruolo in futuro. Per fortuna. Ne sono rimasta piacevolmente sorpresa!

Ma i due giorni del riso sono stati anche cucina e assaggi. 12 Foodbloggers a lavoro prima e cene Michelin dopo.
Ognuno di noi ha cucinato qualcosa con il riso (di cui presto ci sarà anche un ebook!) io ho preparato dei ravioli di farina di riso venere con ripieno di pesce  (prossimamente vi scriverò la ricetta).

Ho conosciuto delle talentuose/i foodies (sia professional che amatoriali) e alcuni sono delle vere macchine da guerra, armate di quel cel-camera e del cinguettio di tweeter!
Possono sparare in continuazione 🙂

E io in questo mondo di social sharing?
Avete presente una pallina del biliardino che sbatte contro le pareti semi-ubriaca per cercare di andare a segno?
Eccomi, -_-

Mi muovevo come una formica dietro a loro per cercare di capire, imparare il più velocemente possibile “come si fa” a fare la foodblogger e il live tweeting. Forse due giorni non mi sono bastati per imparare ad usare istagram, tweeter, storify, vine.. 

OMG ma quanti sono!! 

Di certo oggi la dimensione delle relazioni non è più solo fisica ma anche molto virtuale, istantanea e necessariamente condivisa. Oltre che accessibile da qualsiasi luogo. Ma andrei oltre, dicendo che anche il cibo stesso, con il piatto presentato e il suo sapore, è poco scindibile da una natura virtuale, una sorta di settimo senso.

E per fortuna che quel cel. tanto tecnologico è arrivato a Pasqua, altrimenti avrei tenuto le mani in tasca!

Grazie a Paola, Katia, Anna, Claudia, Sarah, Clio e tutte le altre da cui ho cercato anche ovviamente di apprendere le famose tecniche di marketing!

In questo modo ho potuto fotografare i piatti dei Fratelli Costardi, la nostra cena stellata all’Hotel Cinzia a Vercelli.

Un brivido ce l ‘ho avuto quando mi hanno detto che avrei assaggiato una cucina stellata Michelin.

E adesso posso dire che mi sono innamorata del loro baccalà in crema di patate, della loro focaccia tradizionale, che il risotto tra gli alti chef va di moda lasciarlo indietro di cottura, che non sapevo le melanzane si accostassero bene con il cioccolato e che l’azoto liquido, o “fumo” secondo i Costardi, è staordinariamente scenografico!

Vi lascio qualche foto della cena, la prima è la presentazione del dessert “fumo”.

vercelli rice experienceQuando c’è passione e creatività tutto ha un sapore diverso e più intenso.
Vi rimando al prossimo post che sarà più breve e solo fotografico per raccontare la #vre1 attraverso l’obiettivo.
Enjoy your May Day! 
❤❤❤

6 comments on “Shakerata dalla Vercelli Rice Experience

  1. La tua interpretazione in chiave shakerata dei giorni del #vre1 è perfetta.
    Ci sono foto che mi hanno fatto ripensare ad attimi che credevo scordati.
    Tu e le altre bloggers, Gli Aironi, Terre Riflesse, la coppia dei giovani produttori di Casina Oschiena …è stato veramente un turbinio di emozioni. E poi ho imparato un sacco di cose nuove sul riso, quasi a farmi venire nostalgia delle gite scolastiche di decenni fa.

    • Anche per me era tanto che non mi trovavo in una situazione da gita scolastica e soprattutto per le persone incontrate è stato molto bello

  2. Mi piacee il taglio che hai scelto di dare a questa due giorni,rende perfettamente l’idea!
    Spero capiti ancora d’incontrarsi!
    Baci

    • Si ecco vediamo di farlo capitare di nuovo, il tempo non è bastato per conoscersi un po’ di più! 🙂 Facciamo un food camp da te??

  3. Ciao! come vorrei avere il dono della scrittura che hai tu!! che bel post!! shackerato ma dettagliato, completo e incisivo! complimenti davvero stefania! sei una delle scoperte della vre1, delle belle scoperte!! e i tuoi ravioli… erano buonissimi!! un bacio grande grande!!

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