Think.Eat.Save – Finisci tutto!

Quando da bambini la mamma diceva – non si lascia il cibo nel piatto,
noi si pensava – mmh, che noia, 
Oggi, siamo noi a ripeterlo ai più piccoli e allora forse non è tutto perso ma di certo non è abbastanza.


Credo si possa dire che in quelle frasi sia conservato un sopito istinto ancestrale alla sopravvivenza e quello ancor più lungimirante della cura dell’ambiente, anche se inconscio.
Senza averci mai pensato seriamente se non per la “fame nel mondo” si suggeriva e si suggerisce di finire tutto. Perché il cibo ha un valore oltre che un costo.
Il problema però nella pratica è un altro, sta per esempio nella quantità di cibo preparato o comprato.

Oggi, la giornata mondiale per l’Ambiente lanciata dalla UNEP (il programma della Nazioni Unite per la salvaguardia dell’ambiente) si dedica al cibo e il suo spreco e ha istituzionalizzato quello che ci ricordavano le nostre mamme, in un certo senso.

Ci vuole un po’ tutti meno food-waste (spreconi di cibo) e sostenitori di qualsiasi iniziativa che concili noi-viventi-in-un-mondo-di-sprechi con coloro-che-quel-cibo-lo-sognano e, muoiono di fame.

Ma che c’entra lo spreco di cibo del mio frigo o piatto con l’ambiente?

Le risorse sono poche e non per tutti, sappiatelo e mettetevelo in testa.  -_-
Puoi continuare a perpetuare nel tuo egoismo o fare un piccolo sforzo e riconciliarti con il mondo. E chissà anche con le tue tasche.

Ogni anno nelle nostre nazioncine ben vestite e ben pensanti si sprecano circa 222tonnellate di cibo secondo le stime FAO. Ma poi chissà quanti saranno in realtà.

E udite udite.. non è lo spreco della grande distribuzione il numero più incidente ma quello pro-capite.
Si, si “a testa”. 
Colpisce l’ambiente attraverso la catena di produzione e smaltimento. La produzione ha costi (monetari e ambientali) sempre più alti e lo smaltimento pure.

Si, si, quello che finisce nella vostra spazzatura quel cibo lì.  O il cibo avanzato, quello che avevi comprato ma non sai quando cucinare, quello che non ti piace una volta aperto o quello che ti hanno regalato a palate e tu odi cucinare!

Pensa.Mangia.Salva

Primo su tutti gli esempi: pensaci due volte, adesso che sai che i numeri dei tuoi pomodori che avevi preso in più hanno un impatto di una certa rilevanza la prossima volta puoi comprare di meno.
Secondo: cerca dei modi alternativi per cucinarli o conservarli (usiamo quel congelatore?)
Terzo esempio: questa mi sembra un’iniziativa molto social e molto bloggers (why not!).

Iscriviti a I FOOD SHARE o cerca iniziative simili nei GAS o in altre associazioni locali.

Ti iscrivi e se hai qualcosa in dispensa o nel tuo orto che andrebbe buttata … condividila. E passala a chi invece di buttarla la mangerebbe!

Fosse anche un pacco di caffè, magari qualcuno ne ha bisogno e/o ha altro da offrirti in cambio.
Ci si registra è gratis, è semplice, è locale ed è per tutti (singoli e produttori).

Se proprio vuoi fare qualcosa ma non sai che pesci pigliare, scrivimi,  palepinkradish (at) gmail (.) com e cercherò di aiutarti in qualche modo a non buttare via il tuo cibo ma a metterlo in condivisione.


Enjoy your World Environment Day!
5th of June

English

“The theme for this year’s World Environment Day celebrations is Think.Eat.Save. Think.Eat.Save is an anti-food waste and food loss campaign that encourages you to reduce your foodprint. According to the UN Food and Agriculture Organization (FAO), every year 1.3 billion tonnes of food is wasted. This is equivalent to the same amount produced in the whole of sub-Saharan Africa. At the same time, 1 in every 7 people in the world go to bed hungry and more than 20,000 children under the age of 5 die daily from hunger.  Given this enormous imbalance in lifestyles and the resultant devastating effects on the environment, this year’s theme – Think.Eat.Save – encourages you to become more aware of the environmental impact of the food choices you make and empowers you to make informed decisions.  (cit.)

Have a look at the IFood share initiatives in your Country and try to reduce your food waste!

3 comments on “Think.Eat.Save – Finisci tutto!

  1. (sei la mia lettura preferita, subito dopo la colonna pruriginosa di repubblica!). una bella etichetta ‘conserve’ non sarebbe male, eh…

  2. che onore detto da una giornalista del tuo taglio. arrossisco di brutto, soprattuto per il dopo-pruriginoso! Si-si-si pensiamoci all’etichetta!

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