torta per colazione

Torta per colazione: brazadela ferrarese e storie famigliari

torta per colazione

Ricordo che quanto ero bambina mia madre non comprava molti biscotti e merendine ma preparava a mano delle cose dolci e una torta per la colazione. Non era solita fare dei biscotti, richiedono tempo e forse un estro in cucina che non la faceva sentire a suo agio: quali biscotti, quanto tempo per ritagliarli e quante infornate per cuocerli tutti? Per cui, aveva imparato a fare un unico dolce per la colazione che preparava spesso e anche con una discreta velocità e successo.

Con una madre ferrarese, poco avvezza anche lei alle sperimentazioni in cucina, mia madre aveva imparato a preparare il dolce più semplice di quella zona (Ferrara). Una sola ricetta quella della brazadéla ferrarese, forse in realtà appresa più dalla zia Graziella o dalla sua nonna Edmea (o Adele per gli amici) – che dalla mamma Liliana.

Torta per colazione: brazadéla

La brazadéla è una ciambella dura che si manipola bene durante la lavorazione, che si affetta con il coltello una volta pronta, assomiglia ad un enorme biscottone, che non è dolcissima e essendo asciutta è ottima per essere accompagnata con una bevanda calda liquida. Da bambina bevevo semplicemente del latte, adesso la accompagno ad un tè o a al massimo ad un latte vegetale*. E’ una torta per la colazione che durava diversi giorni, infatti si conserva bene coperta da uno strofinaccio o al massimo da un coperchio per dolci. E il giorno dopo è più buona del primo giorno!

Mi ricordo che ai miei occhi sembrava sapesse benissimo quali ingredienti usare e come impastare questa ciambella, anzi lei la chiamava “treccia per la colazione”. La preparava la sera per la mattina seguente. Per darle un po’ più di gusto aggiungeva del cacao e della granella di zucchero alla fine, prima di infornare.

Adesso che ha 73 anni quando le chiedo come si fa la treccia per la colazione mi dice che non ricorda più bene la ricetta e che ha sempre fatto ad occhio. Ci credo, ne sono sicurissima che faceva ad occhio. La sua torta per la colazione brazadéla infatti era diversa da quella della nonna Liliana. Quella che se andavi a stare dalla nonna per qualche giorno trovavi in un piatto, già fornito di coltello, e coperta da un cannovaccio sul tavolo della cucina oppure appoggiata sul frigo. Ricordo per esempio, che quella della nonna Liliana era più dolce, più piccola, ricoperta di granella ma mai a forma di treccia e con il cacao. Secondo alcune ricerche che mi sono fatta sui giornali di cucina, forse quella della nonna Liliana era più simile alla brazadéla originale.

Quella che vi lascio oggi è una via di mezzo, tra quella di mia madre la treccia o ciambella dura al cacao e vaniglia e una mia sperimentazione. L’impasto della torta per colazione si presta bene a delle aggiunte di spezie, granelle e con attenzione anche marmellate!

torta per colazione

Torta per colazione, ciambella dura brazadéla ferrarese

con cacao e marmellata di pera

  • 500 kg di farina 0 di buona qualità di farro (io ho usato il kamut, ne avevo in casa)
  • 180 grammi di burro sciolto o morbidissimo
  • 3/4 di polvere lievitante a base di cremor tartaro
  • 2 uova
  • 150 g di zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale
  • scorza grattugiata di un limone
  • Latte o latte veg q.b.
  • 2 Cucchiai di Cacao Amaro
  • Marmellata di pere (opzionale)
  • zucchero in granella per decorare (opzionale)

Fate sciogliere il burro a bagnomaria oppure sostituitelo con olio di semi di girasole o di cocco se preferite (riducete le dosi della metà).

Su una spianatoia setacciate la farina, il lievito a base di cremor tartaro, il sale e create una cavità in cui versare lo zucchero di canna e le due uova, la scorza del limone grattata e il burro/olio.

Impastate energicamente prima con una forchetta e poi cominciate ad aggiungere il latte. Dovrete ottenere un composto morbido ma consistente. Dividete l’ impasto in due parti. In una aggiungete un paio di cucchiai di cacao amaro.

Se volete fare una ciambella o una treccia formate due grossi cilindri da intrecciare e da unire alle estremità. Se volete aggiungere della marmellata di pere, prima di formare i cilidri, stendete con le mani l’impasto su carta da forno, aggiungete uno strato sottile di marmellata, io l ho aggiunta su quello al cacao, arrotolate per formare un cilindro e intrecciatelo con il resto dell’impasto bianco. Io non ho fatto una treccia ma un unico cilindro. Serrate con l’impasto le estremità. Spolverizzate di zucchero in granella e adagiate su di una teglia imburrata infarinata o ricoperta di carta da forno.

Cuocete in forno preriscaldato a 170/180° per circa 30’/40’.

*Ho escluso il latte dalla mia dieta, l’unico derivato che uso è il burro. A volte lo sostituisco con l’olio di cocco, il burro di cocco, o l’olio di oliva. Ma ho anche in casa olio di sesamo e di girasole. 

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