lassi indiano

2 ricette per il Lassi indiano che fan bene all’equilibrio e alla pelle

lassi indianoIn India è facile trovare nel menù dei ristoranti il lassi. Si tratta di una bevande molto popolare in particolare nel nord India, da cui ho preso spunto per preparare questa bevanda fresca alle more che vedete in foto.

Il Lassi indiano tradizionale è a base di yogurt, acqua e spezie. Si tratta di una specie di latticello o buttermilk americano, direi più leggero. Di solito si beve dopo o durante il pasto. Facilita la digestione e ha effetti rinfrescanti, in particolare dopo un pranzo molto speziato e piccante. Immaginate il caldo e l’umidità di una zona come quella indiana del Rajastan o del Gujarat. Sono due zone molto aride e nella parte centro nord del subcontinente. I benefici che possono nascere da una bevanda come questa in quel clima, simile ormai anche alle nostre torride estati, sono molteplici.

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lassi indiano salato al cardamomo
Il Lassi indiano e l’Ayurveda

Il Lassi indiano è ritenuto, secondo l’Ayurveda, in grado di riequilibrare i tre Dosha principali. Cosa sono i dosha? Sono i tre principi vitali nel nostro corpo e dietro ad ogni processo fisico e mentale: vata, pitta e kapha. Il loro equilibrio è necessario per il buon funzionamento dei processi biochimici e per il benessere dell’organismo.

La parola chiave quindi è ‘equilibrio’.

Vata: identificato come l'”aria”, il respiro che governa il nostro equilibrio sensoriale, mentale, l’ orientamento motorio. Vata sostiene gli sforzi, l’eliminazione (gli scarti), l’equilibrio dei nostri sensi. La sede di vata è il nostro colon e in tutti gli spazi vuoti del nostro organismo.

Pitta: è definito come il fuoco, è responsabile di tutte le trasformazioni biochimiche e metaboliche del nostro organismo, i processi digestivi, ma anche la nostra capacità di comprendere e quindi in un certo senso “digerire” la realà (immagini, suoni, percezioni, concetti. espressioni…). Pitta esiste nel nostro corpo nei liquidi, e la sede principale è quella dell’intestino tenue.

Kapha: è semplicemente definito come “acqua”. Il collante di tutto il resto, responsabile per le nostre articolazioni, per le nostre emozioni e per l’equilibrio e il buon funzionamento generale. Kapha è situato nel nostro stomaco, nei polmoni, nella gola, testa e pancreas…

Uno squilibrio di questi tre causa il malessere fisico e psicologico. Per questo per l’ayurveda cio che mangiamo influisce su questo equilibrio e serve a preservalo. In questo senso il lassi a base di yogurt è visto come alimento in grado di riequilibrare tutti e tre i dosha e, a seconda degli ingredienti aggiunti, (spezie, frutta o altro) esso influisce più su uno o l’altro dosha.

Secondo alcuni siti ayurvedici il lassi preparato con queste spezie, elencate in seguito, servirebbe proprio per rafforzare:

  • VATA             con sale, oppure cumino, oppure dolcificarlo
  • PITTA             con zucchero grezzo o di canna
  • KAPHA            con  zenzero, pepe nero e un pò di miele o jaggery

Come potete immaginare il lassi essendo a base di yogurt è molto digeribile, stimola il transito intestinale (l’eliminazione degli scarti) e va ad incrementare la flora batterica intestinale, grazie ai fermenti lattici, le proteine e vitamine del gruppo B, presenti anche nel latte vaccino.

Il lassi, o il raita, lo yougurt indiano, il curd (cioè il latte acidulato e poi rappreso) sono tutte ricette tipiche indiane da bere e gustare durante e post pasto, per rinfrescarsi, dalla calura oltre che dal calore (infiammazioni) interne del nostro corpo.

lassi indiano salato al cardamomo
Lassi indiano salato al cardamomo

Come si prepara il lassi indiano tradizionale?

  • Yogurt magro 1/3
  • Acqua 1/2 e un po’ di più
  • sale, un pizzico
  • Se lo volete anche speziare seguite le indicazioni: cardamomo, anice stellato, cannella, noce moscata, curcuma o zenzero in piccole quantità e pestate nel mortaio

Diluite lo yogurt nell’acqua fredda, per farlo basta usare un frullatore ad immersione. Eliminare, in caso si formasse, il burro in superficie. Avete così preparato un latticello molto leggero.
Aggiungere il sale e in caso anche le spezie e mescolare con il frullatore o una frusta per renderlo spumeggiante.

Questa è la base del lassi indiano con cui di solito si possono accompagnare i pasti oppure che va bevuta dopo pasto, come digestivo.

Per la colazione o fuori pasto si possono fare delle varianti, più nutrienti e consistenti, per esempio con la frutta frullata.

Nella versione del lassi indiano che vi lascio oggi ho usato il latte di mandorle, ottimo per la pelle.

Le mandorle sono molto apprezzate dall’ayurveda per le loro qualità ringiovanenti ma sono apprezzatissime anche nella dieta mediterranea. Una bevanda a base di mandorle è indicata per alleviare vata e pitta, in periodi di grandi sforzi mentali e fisici, o spossatezza. L’eccesso di mandorle tuttavia può aggravare kapha, per cui non esagerate!

  • 1/2 litro di latte di mandorle di buona qualità e freddo (dal frigo)
  • 1/3 di acqua (se il latte è molto denso)
  • 1 manciata di more e qualche mirtillo (le more meglio che siano mature)
    (per una colazione più consistente frullate insieme anche una manciata di fiocchi di avena).

In un frullatore mescolate tutti gli ingredienti. Aggiungete dell’acqua a seconda se lo desiderato o no più liquido.
Io per la colazione aggiungo e frullo insieme anche una manciata di fiocchi di avena spezzati (quelli dell’Alto Adige).

Per dolcificare il lassi indiano, se servisse, usate del miele o del malto di riso, al massimo dello zucchero grezzo e sale integrale. Tradizionalmente si usa il  jaggery che non credo sia facile reperire in Italia. In caso lo trovaste battete un colpo!

Va bevuto freddo il lassi?

Assolutamente no! Ricordate che qualsiasi bevanda e cibo troppo freddo, secondo la medicina Ayurveda, turba la nostra digestione e la forza energetica (Agni) necessaria a portare a termine il processo digestivo. Fresco sì, ma freddo no.

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